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Osteopatia Pediatrica:

le coliche e il reflusso gastroesofageo

In Pillole: Le coliche e il reflusso gastroesofageo sono normali problemi che ogni neonato deve affrontare, ma si può fare qualcosa per alleviare questa situazione? Dopo un consulto con un pediatra può essere utile interpellare un osteopata pediatrico che, con tecniche di manipolazione dolce, può portare beneficio sia per il reflusso che per le coliche gassose.

A cosa serve l’osteopatia pediatrica?

L’osteopatia pediatrica è una specializzazione che si occupa dell’infanzia e delle prime fasi dello sviluppo tramite trattamento TMO (Trattamento Manipolativo Osteopatico).
L’osteopatia intende l’essere umano come un’unità coesa e unica, fin dalle primissime fasi dello sviluppo, cercando di risolvere e alleviare i primissimi problemi del neonato.

 

Perché è così importante l’osteopatia neonatale?

Non dimentichiamo che un bambino è un essere che ha iniziato la sua vita con un trauma, anche semplicemente dal punto di vista meccanico, quindi proprio in questa fase delicata della sua esistenza può essere  necessario intervenire per evitare che eventuali disfunzioni si strutturino, diventando più complicate da risolvere in seguito.

Se è vero che spesso le forze subite dal bambino durante il parto portano a tensioni ed asimmetrie che possono perdurare creando problemi, in molti casi abbiamo invece situazioni sintomatiche e patologiche che meritano attenzione.

Uno di questi casi può essere l’otite [clicca su questo link] ma con più frequenza va posta attenzione soprattutto per le coliche e il reflusso gastroesofageo.

 

Coliche e reflusso gastrico nei bambini: c’è da preoccuparsi?

Partiamo dal presupposto che nei lattanti questo tipo di problemi possono essere nella norma: non dobbiamo sempre disperare ad ogni disturbo del piccolo.
Per esempio dobbiamo sapere (e accettare) che il sistema digerente di un neonato è “prematuro”, in via di sviluppo, questo fa in modo che alcuni automatismi non siano ancora ben rodati, come ad esempio il funzionamento della valvola che impedisce al cibo di ritornare nell’esofago.

Quando questo avviene con frequenza, però, accade che l’esofago del piccolo tenda ad infiammarsi provocando un bruciore molto fastidioso, a causa della forte acidità dei succhi gastrici.
Una mamma si accorgerà di questa situazione a causa del pianto del bambino all’atto della poppata.

Ma cosa fare?

A livello di rimedi convenzionali  possiamo  ad esempio utilizzare antiacidi piuttosto che latte apposito con la tendenza a solidificare di più nello stomaco, rendendo difficoltosa l’eventuale risalita.

 

E che dire delle coliche?

Anche queste sono un disturbo comune che non dovrebbe allarmare se si mantiene entro certi livelli.
Generalmente le coliche perdurano fino a circa il terzo mese e sono dovute a diversi fattori anche poco conosciuti, di certo c’è solo che una diagnosi di questo tipo emerge nel momento in cui il bambino piange molto spesso in condizioni in cui non dovrebbe farlo cosi insistentemente (per esempio quando ha mangiato ed è a posto con le sue funzioni fisiologiche).

Essendo questa una condizione semi fisiologica legata all’immaturità dell’intestino, accade che se non si è in presenza di casi gravi la questione viene trattata molto blandamente, abbastanza raramente con farmaci aggressivi.

Quale apporto può dare l’osteopatia rispetto alle coliche e al reflusso gastroesofageo?
Vediamo insieme.

 

Osteopatia pediatrica: trattamento delle coliche e del reflusso gastroesofageo

Il primo consiglio che diamo a tutti è ovviamente quello di rivolgersi in primis ad un pediatra per identificare senza errori il tipo di problema, in un secondo momento è possibile rivolgersi all’osteopatia pediatrica.

È importante che pediatra e osteopata agiscano in sinergia, infatti diversi studi indicano che il TMO praticato in osteopatia può essere molto efficace e sicuro nel trattamento di questi piccoli problemi, spesso sfuggenti ad un’analisi medica convenzionale.

Come agisce l’osteopatia pediatrica sui reflussi?
Dopo un’attenta analisi del problema l’osteopata provvederà alla manipolazione dolce delle strutture muscolo scheletriche connesse alla digestione e alla manipolazione viscerale: alla base del cranio per allentare la tensione sul fondamentale nervo vago, alla colonna vertebrale e nella zona della scapole che innervano lo stomaco e infine l’addome, con manipolazioni atte a rilassare la parete gastrica.
Se i reflussi dipendono da questioni prettamente meccaniche, l’azione terapeutica si manifesterà molto velocemente con un netto miglioramento.

Nel caso delle coliche gassose, quando il pediatra ha escluso altre patologie, l’obiettivo del trattamento è riequilibrare dolcemente il bambino al fine di alleviare le tensioni che possono essersi create post parto o nei primi mesi di vita.
Il dolore che prova il bambino deriva da bolle d’aria che modificano la distensione delle pareti intestinali.

Cosa può fare in questo caso l’osteopatia pediatrica?
Generalmente in questi casi si usano tecniche cranio-sacrali e vertebrali al fine di cercare di interferire con il sistema neuro vegetativo.
L’attenzione sul cranio è dovuta all’individuazione dei nervi che collegano cervello e apparato gastrointestinale per cercare di “rilassare” queste zone in maniera tale che non mandino determinati impulsi all’intestino.

Stop a coliche e reflussi!

Perché non ti rivolgi ad un buon osteopata pediatrico per i problemi di coliche e reflusso gastroesofageo?
Il tuo piccolo te ne sarà grato, trovando quel sollievo che, per via delle molteplici cause, spesso non si trova andando solo da un normale pediatra.

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